Come una goccia d’acqua che cambia forma ma rimane sostanza

Tutto ciò che cambia il mondo, non ha popolarità o visibilità, perché vive dalla radice della motivazione umana: la collaborazione amorevole. Quella particolare azione partecipativa che non necessita di palcoscenici ma di sola costanza e passione, fatta di pazienza e motivazione, che hanno sempre sostenuto l’umanità e permesso di proseguire nonostante le più funeste vicende della Storia.

Siamo ancora qui, oggi, a portare avanti quel lavoro costante per cui esistiamo, cesellando lentamente le asperità di una società graffiante, come l’acqua modella col tempo anche le pietre più dure. Ci proviamo, noi e tutte quelle persone che si uniscono, in forme associative o gruppi informali, ma anche singolarmente per continuare a disegnare quel progetto antico, atavico, – e talvolta dimenticato – che è l’umanità.

Progresso, tecnologia e benessere economico, non avranno alcun valore finché qualcuno resterà indietro. Non potremo certo dirci sereni e tranquilli sapendo che alcuni, ormai molti, fratelli e sorelle soltanto sognano una parte del nostro agio e benestare. E forse nemmeno molti di noi sono così felici, sognando gli agi e il benessere di altri “sopra”. La disparità è ciò che crea l’abisso immenso che ogni giorno, volontarie e volontari, cercano di ricucire punto per punto. Un rammendo costante, distante dai diktat politici e debiti economici, ma che da solo non può bastare. Saremo scontati nel ribadire che è oltremodo necessario fermarsi ad aiutare, prima di accelerare ulteriormente, talvolta perdendo proprio quella dimensione umana che è alla base della vita qui, sulla Terra.

Riprendiamo le parole del Maestro Claudio Abbado, quando disse che «La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti». Cultura come bene primario per la crescita umana, per lo sviluppo del rispetto e dell’attenzione per tutti gli esseri viventi e per il nostro Pianeta Blu; blu per l’acqua che qui regna in abbondanza ma che tutt’oggi deficita in varie zone del pianeta, oppure è presente ma inservibile, minacciata dalla nostra incuria.

Eppure, basterebbe guardarsi indietro e tendere le mani affinché nessuno rimanga indietro, abbandonato, tralasciato. È quanto ci auguriamo ogni giorno ed è per questo che esistono donne e uomini, di ogni età e appartenenza, che tendono la mano. Lo chiamano Terzo Settore, No-Profit, perché il mondo preferisce lasciare spazio prima per altro e poi per sé, per l’Umanità, intendendo con questo termine il doppio significato ad esso attribuito: complesso degli esseri umani e, allo stesso tempo, intrinseco sentimento di solidarietà tra umani.

Qualcosa inizia muoversi, molto lentamente, prima del punto di non ritorno, grazie all’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi, attraverso i diversi progetti che si rifanno a quanto programmato dalle Nazioni Unite. Una nuova consapevolezza, o forse la stessa da sempre ma con una motivazione più forte, si pone come base per la sfida dei prossimi anni. Sarà nostro dovere partecipare allo sviluppo di questa visione, contribuendo all’adozione di un modello di vita effettivamente umano, basato sulla collaborazione, sul rispetto e altruismo tra pari.
E in questo la Cultura, quale effettiva ricchezza e valore dell’uomo, come sempre sarà determinante; anch’essa esprimente un doppio concetto, quale insieme dei saperi acquisiti attraverso lo studio e l’esperienza e al tempo stesso come complesso delle realtà sociali, politiche ed economiche, e delle attività artistiche, spirituali e religiose, che caratterizzano la vita di una società in un dato momento storico.

In questo momento storico, questa consapevolezza si rivela più importante che mai. E vogliamo festeggiarla oggi, 22 marzo, giornata in cui ricordiamo la fondazione di Polimorfica. Una data specifica, possiamo dire, ma che rappresenta giusto il momento di unione formale di un percorso storico precedente, fatto di persone, attività, eventi e una missione: quella di contribuire a ritrovare la dimensione umana, attraverso attività che abbiano come cuore pulsante la cultura e la collaborazione.

Oggi, 22 marzo, volutamente in quella che è la giornata mondiale dell’acqua, Polimorfica APS festeggia i suoi primi tre anni di attività e ringrazia ogni volontaria e volontario che in questo triennio ha fornito il proprio tempo, supporto e collaborazione. Vogliamo anche ringraziare le Associazioni con cui abbiamo cooperato e gli Enti che ci hanno sostenuto nei vari progetti. Un grazie speciale va a chi ha aiutato e sorretto Polimorfica anche nei momenti meno propizi, nonché le donatrici e i donatori che rinnovano ogni anno il loro impegno: grazie di cuore ad ognuna e ognuno di voi.

Polimorfica si prepara per un nuovo triennio di attività e di crescita, con il vivo auspicio che questa goccia possa continuare a portare l’acqua là dove serve umanità.

 

«Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.
Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore
Anjezë Gonxhe Bojaxhiu

Di Polimorfica APS

Polimorfica è una associazione di promozione sociale che sostiene la partecipazione e la collaborazione comunitaria mediante esperienze artistiche e culturali. Promuove il protagonismo giovanile, attraverso proposte educative e aggregative, e realizza percorsi di coinvolgimento comunitario tramite la narrazione.

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