
Abbiamo partecipato alla quarta edizione del Social Festival Comunità Educative 2025 a Torino (dal 3 al 8 novembre 2025), un evento dedicato all’educazione come processo di protagonismo dei giovani nel presente. Il festival parte dalla convinzione che le nuove generazioni non siano “il futuro”, ma siano già attive nel costruirlo, e che crescere significhi formarsi per abitare il presente insieme ad adulti e comunità.
Nella giornata di venerdì 7 novembre abbiamo preso parte a un laboratorio sull’animazione teatrale, tema a noi caro che portiamo avanti sin dalla nascita di Polimorfica. Negli anni, questo percorso si è declinato attraverso momenti teatrali e attività ricreative nel periodo estivo con il Grest, ma anche tramite gli eventi mensili realizzati al Ricreatorio di San Nazaro.
La formazione, però, non si ferma mai. Grazie all’incontro con altri educatori e animatori provenienti da tutta Italia, siamo stati stimolati con immagini ed esercizi dalle brave Loredana Perissinotto e Margherita Dotta Rossa di AGITA.
Loredana Perissinotto è una persona che stimiamo da sempre, soprattutto per il lavoro che porta avanti nell’ambito dell’animazione: dai primi esempi connessi al decentramento teatrale torinese—quando portava il teatro nei quartieri più periferici—alle esperienze toscane e alla Biennale di Venezia. Il confronto con le sue proposte educative è sempre per noi molto stimolante.
Abbiamo conosciuto anche Margherita Dotta Rossa, artista poliedrica con una cura particolare per l’immagine e per il rapporto tra insegnanti e allievi. Il suo laboratorio ci ha permesso di riscoprire, dentro di noi educatori, gli stimoli iniziali della nostra passione per l’insegnamento, ma anche di riflettere sui ragazzi che incontriamo ogni giorno, sui loro volti, pensieri e talvolta preoccupazioni.

Dopo questa bellissima giornata laboratoriale, abbiamo proseguito con gli appuntamenti del festival, partecipando alla conferenza di sabato mattina. Un momento importante in cui i relatori hanno stimolato il pubblico con domande su come educa oggi la scuola e su cosa sia necessario fare per andare oltre la lezione frontale, offrendo approcci educativi diversi.
Di particolare interesse per noi sono stati gli interventi di Roberto Farnè, pedagogista dell’Università di Bologna, con il suo intervento “Dai, usciamo! Rompere i muri delle istituzioni educative”, e di Ugo Morelli, psicologo dell’Università Federico II di Napoli, con “Insegnanti e professioni educative: il coraggio di nuove traiettorie”.
Sicuramente un’esperienza significativa, che ci auguriamo di ripetere. Torniamo a Verona con tante idee e con la conferma della validità di molte delle nostre proposte e soluzioni degli anni, anche quelle che a volte possono sembrare oniriche.



