Dal 4 al 6 giugno Radio ConVerGENTE parteciperà al FRU – Festival delle Radio Universitarie, ospitato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II negli spazi del Complesso di San Marcellino.
Il FRU rappresenta uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale dedicati alla radiofonia universitaria e indipendente, un luogo di incontro tra studenti, professionisti della comunicazione, realtà radiofoniche e progetti che sperimentano nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione attraverso l’audio. L’edizione 2026, intitolata Le radio universitarie. La lunga tradizione del futuro, celebra inoltre i vent’anni di F2 RadioLab e dell’associazione RadUni.
Anche Radio ConVerGente – recentemente entrata a far parte del Circuito Raduni, quale radio del quartiere universitario di Veronetta, realizzata con alcuni studenti e studentesse UniVR – sarà presente a Napoli – con gli inviati Francesca Cecconi, Giovanni Corsini ed Emma Lanza, per portare l’esperienza maturata a Veronetta, dove la radio è diventata uno strumento di racconto del territorio, di costruzione di comunità e di ascolto delle molteplici voci che abitano il quartiere.
All’interno della manifestazione, oggi 4 giugno dalle 18.30 alle 19.00, Radio ConVerGENTE condurrà di una diretta dai microfoni di F2 Radio. Un’occasione per portare il proprio format fuori da Verona e aprire una riflessione sul rapporto tra radio e quartiere con gli amici e colleghi di Napoli. Temi che Radio ConVerGENTE affronta da tempo nel proprio lavoro a Veronetta e che saranno al centro del confronto con le altre realtà radiofoniche presenti al festival.
La partecipazione al FRU rappresenta per Radio ConVerGENTE un’importante occasione di scambio con le radio universitarie e comunitarie provenienti da tutta Italia, in un contesto che mette al centro innovazione, inclusione, formazione e sperimentazione. Workshop, dirette condivise, panel e incontri offriranno infatti l’opportunità di confrontarsi sulle trasformazioni della radio contemporanea e sul ruolo che questo mezzo continua ad avere nella costruzione di relazioni, comunità e spazi di espressione.
Da Veronetta a Napoli, la convinzione rimane la stessa: la radio continua a essere uno strumento vivo per ascoltare i territori e immaginare nuove forme di partecipazione collettiva.